laboratorio di piccola elettronica

-L’utilizzo di micro-controllori e micro-processori come Arduino e Raspberry Pi, ha rivoluzionato il mondo della tecnologia. La versatilità di questo nuovo hardware e il basso costo, permette di poter sviluppare nuovi mezzi di lavoro in diversi settori. L’utilizzo più comune e più evidente è quello hobbistico, perché le competenze informatiche ed elettroniche, vengono spesso relegate al mondo di appassionati.

Un utilizzo consapevole di questo nuovo hardware è ancora in divenire, le potenzialità sono molteplici nei diversi campi di utilizzo, siano essi quello artistico o puramente tecnico.

L’uso dei micro-controllori e micro-processori in ambito sonoro, da la possibilità  di interagire con altri elementi attraverso dei sensori, per creare nuovi strumenti musicali o sviluppare nuove attrezzature utili nel campo dell’arte sonora, della musica, della performance o nell’installazione sonora.

Possiamo ad esempio utilizzare dei sensori ad ultrasuoni o delle fotocellule per manipolare il suono o creare dei materiali conduttori per gestire l’ampiezza, la frequenza o il timbro sonoro, inventando dei veri e propri sintetizzatori.

Oltre alla possibilità interattiva e allo sviluppo puramente musicale, è possibile utilizzare il nuovo hardware per la gestione di installazioni audio dove, ad esempio, occorre far interagire il pubblico con oggetti e comandare delle operazioni con il semplice movimento del corpo o con l’intensità luminosa.

La programmazione del micro-controllore Arduino o l’utilizzo del piccolo computer Raspberry Pi, porta naturalmente a voler approfondire l’utilizzo dell’elettronica ed i componenti rimasti invisibili negli anni, ma che hanno fatto funzionare una miriade di apparecchi di consumo come calcolatrici scientifiche, giocattoli o radio.

Oggi si ricercano potenzialità nascoste in questi elementi. Utilizzare un semplice ed economico timer “555” per realizzare una “Atari Punk Console” (semplice strumento musicale elettronico che può essere gestito da potenziometri come da fotocellule o altri sensori) diventa il punto di inizio di un nuovo modo di intendere il mezzo compositivo, performativo e musicale.

Un ritorno al passato con una consapevolezza contemporanea: la possibilità di rinnovare l’utilizzo dell’elettronica, con una semplicità dovuta all’immediatezza d’uso di Arduino per esempio, una tipicità DIY concreta, una ricerca manuale funzionale al nostro studio per la creazione di un’opera.

 

Proposta formativa

 

Il tipo di workshop è suddiviso in due parti: una tecnica ed in parte teorica sull’utilizzo dei mezzi, siano essi microfoni o sensori, e una parte operativa, dedicata alla creazione di un’opera d’arte.

 

Prima Parte

Introduzione al paesaggio sonoro, interazione con il paesaggio sonoro: perché contaminarlo.

Piccola elettronica: conosci l’Atari punk console?

Introduzione ad Arduino e Raspberry Pi: il braccio e la mente. Programmazione, utilizzo dei sensori per una interazione con gli oggetti, le persone, gli agenti atmosferici.

Oggetto sonoro. Trasformazione di materiali ed oggetti in “attrezzatura sonora”.

 

Seconda Parte

Arduino e Raspberry Pi: il braccio e la mente. Programmazione, utilizzo dei sensori per una interazione con gli oggetti, le persone, gli agenti atmosferici.

Composizione  sonora. Utilizzare il nuovo hardware per creare inconsuete composizioni.

 

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