Automazione audio luci di uno spettacolo

Ho gestito la programmazione di uno spettacolo dove ho automatizzato Qlab, mixer audio QL1 Yahamaha, mixer luci Chamsys. Ho utilizzato Bitfocus Companion con uno Streamdeck.

Questo set up torna utile per spettacoli ed installazioni che hanno una lunga durata, potremmo volgarmente definirlo un ‘mezzo timecode’ perché avendo attrici e attori in scena risultava impossibile temporizzare tutto.

Per consulenze, domande, curiosità e proposte di lavoro contattatemi direttamente

La scelta è ricaduta sull’utilizzare Qlab 5 solamente per le tracce musicali e gli effetti audio, ho evitato di inserire le cue delle luci in Qlab perché in questo modo il light designer ha potuto programmare le scene in autonomia con il mixer e poi trasferito la scena su un PC con il software dedicato e un convertitore Artnet-dmx. Ho evitato di inserire in Qlab anche la gestione del mixer audio, anch’essa affidata a Companion.

Qlab viene gestito in multicanale con Dante Virtual Soundcard su un Mac Studio, la rete Dante lavora in dhcp (Qlab, Mixer audio, Rio), una seconda scheda di rete, con indirizzi statici, si occupa invece di tutto il resto:

– mixer luci Chamsys (richiamare Playback e Cue)

– mixer audio Yamaha Ql1 (abbassare-alzare i fader dei microfoni).

L’applicazione Bitfocus Companion gestisce gli indirizzi di rete delle macchine. Nella stessa rete ho inserito anche la gestione degli amplificatori D&B con R1 e dei radiomicrofoni con Wireless Systems Manager di Sennheiser.

L’operatore segue il copione e invia le Cue con dei tasti dello Streamdeck, la maggior parte dei tasti sono programmati per far partire audio, luci e aprire-chiudere i microfoni; ci sono poi alcuni tasti singoli e una pagina menu per la gestione dei volumi. Tramite Bitfocus Companion è possibile usare il delay, per esempio: parte prima una musica e le luci cambiano dopo un tot minuti.