workshop gratuito di ‘piccola elettronica’ (2 aprile)

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L’incontro propone una panoramica generale sulla “piccola elettronica” in ambito musicale, sonoro, interattivo e sull’illuminazione LED.

Sabato 2 aprile dalle ore 15.00 alle ore 18.30. Alle ore 19.00, breve presentazione del lavoro svolto in forma di semplice performance-installazione.

ISCRTIZIONE GRATUITA OBBLIGATORIA, tramite Eventbrite o Facebook

Rivolto a tutti, non si richiedono competenze specifiche; per bambini sotto i 10 anni, è richiesta la presenza di un accompagnatore adulto.

info: oggettosonoro @ gmail.com

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antoniomainentiL’utilizzo di micro-controllori e micro-processori come Arduino e Raspberry Pi, ha rivoluzionato il mondo della tecnologia. La versatilità di questi nuovi hardware e il basso costo, permettono di poter sviluppare nuovi mezzi di lavoro in diversi settori. Il loro utilizzo consapevole è ancora in divenire ma le potenzialità sono molteplici nei diversi campi di utilizzo, siano essi quello artistico o puramente tecnico.

L’uso dei micro-controllori e micro-processori in ambito sonoro, dà la possibilità di interagire con altri elementi attraverso dei sensori, per creare nuovi strumenti musicali o sviluppare nuove attrezzature utili nel campo dell’arte sonora, della musica, della performance o nell’installazione sonora.

Possiamo ad esempio utilizzare dei sensori ad ultrasuoni o delle fotocellule per manipolare il suono o creare dei materiali conduttori per gestire l’ampiezza, la frequenza o il timbro sonoro, inventando dei veri e propri sintetizzatori.

Oltre alla possibilità interattiva e allo sviluppo puramente musicale, è possibile utilizzare il nuovo hardware per la gestione di installazioni audio dove, ad esempio, occorre far interagire il pubblico con oggetti e comandare delle operazioni con il semplice movimento del corpo o con l’intensità luminosa.

La programmazione del micro-controllore Arduino o l’utilizzo del piccolo computer Raspberry Pi, porta naturalmente a voler approfondire l’utilizzo dell’elettronica ed i componenti rimasti invisibili negli anni, ma che hanno fatto funzionare una miriade di apparecchi di consumo come calcolatrici scientifiche, giocattoli o radio.

Oggi si ricercano potenzialità nascoste in questi elementi. Utilizzare un semplice ed economico timer “555” per realizzare una “Atari Punk Console” (semplice strumento musicale elettronico che può essere gestito da potenziometri come da fotocellule o altri sensori) diventa il punto di inizio di un nuovo modo di intendere il mezzo compositivo, performativo e musicale.

Un ritorno al passato con una consapevolezza contemporanea: la possibilità di rinnovare l’utilizzo dell’elettronica, con la semplicità dovuta all’immediatezza d’uso di Arduino per esempio, una tipicità DIY concreta, una ricerca manuale funzionale al nostro studio per la creazione di un’opera.

 

 

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