le note sono dodici o sette?

La scorsa settimana, due bambini a cui faccio lezione, si sono posti a lungo questa domanda.

Le note non sono nemmeno solamente dodici, pensiamo già alle culture dell’est del mondo, con i quarti di tono; pensiamo agli strumenti elettronici, pensiamo agli strumenti ad arco che non sono tastati e nessuno ci vieta di utilizzarli in modo non convenzionale, pensiamo alla voce, alla tromba…

Premesso questo, possiamo comunque affermare, che nella nostra cultura musicale, legata soprattutto alla composizione strutturale degli strumenti musicali, le note sono dodici.

Alcuni giocattoli per bambini sotto i tre anni, hanno solamente la scala diatonica, alcuni tre note; al flautino di plastica delle medie, se sei bravo, riesci pure a far suonare più di sette note, se il flautino è troppo scarso e tu non sei bravo, riesci a far suonare cinque note al massimo. Il citofono ha una o due note, la sirena due, il pesce forse nessuna.

 In due momenti differenti, prima Luca (7 anni) e poi Daniele (8 anni), sono venuti a dirmi che la loro maestra di musica delle elementari (maestra esterna, pagata dai genitori) dice che le note non sono dodici, ma sette.

Le settimane passate, avevamo dedicato le nostre lezioni a cantare tutte e dodici le note, a toccarle sul pianoforte, i bambini erano sicuri della loro esistenza.

Non sapevo cosa rispondere, non volevo parlar male di una professionista che non conosco.

Me la sono uscita, dicendo che alcuni insegnati, credono che tutte e dodici le note, sono per bambini più grandi e che le fanno studiare alle medie e che comunque, se vogliono, possono spiegarlo loro agli altri compagni di classe.