passeggiando al centro di Milano: una piccolissima mappa sonora

Vincenzo dice che sei fredda, 
frenetica senza pietà 
ma è cretino e poi vive a Roma, che ne sa?

Alberto Fortis “Milano e Vincenzo” 

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Domenica mattina alle 8.30 ero davanti al Duomo, ovviamente piovigginava e ovviamente guardavo fisso l’app de ilmeteo.it sul telefono (l’app dell’anno direi).

L’appuntamento era alle 9.00 ma venendo dalla provincia e non fidandomi dei treni, sono uscito prestissimo da casa.

La gente del trekking club Milano è simpatica, gente curiosa, semplice e colta. Non avevano idea di che cosa fosse una passeggiata sonora, infatti all’inizio non mi hanno proprio calcolato.

Pur non essendo un grande comunicatore a parole, comincio il mio primo intervento, parlo del cattivo utilizzo dell’udito e di 100 anni di composizioni fatte di rumore, della differenza tra l’archiviare i suoni registrati e il comporli, manipolarli.

Le facce della gente cambiano, intuiscono che questo trentacinquenne capelluto è venuto lì per fare delle cose belle.

01m

Ci fermiamo in una piazzetta di fronte alla Chiesa di S.Maria della Scala in S.Fedele, ascoltiamo la Milano che lavora H24; oggi è una domenica ecologica ma l’edilizia non si arresta, un qualche ufficio o negozio deve finire in fretta i lavori.

Ci scambiamo suggestioni, ci passano cose per la testa: i camminatori milanesi cominciano ad isolare un rumore dentro di loro.

02-03m

Palazzo Belgioioso, piove, attacco il registratore e lo direziono verso dei coraggiosi uccellini in qualche punto in alto; Eleonora apre l’ombrello sulla mia testa e su quella del registratore: la composizione è fatta! Da un impensabile paesaggio bucolico dove due uccellini ci fanno sognare l’aria pulita a questa pioggia sull’ombrello che diventa anch’essa sintetica, plastificata come l’ombrello.

04m

Angolo via Gesù/via della Spiga, c’è un cartello elettronico della Samsung che emette un ronzio fortissimo. Questo lo archiviamo, non vorrei essere un commesso del negozio lì a fianco.

Una mattinata interessante, partecipanti soddisfatti e curiosi. Ringrazio ancora l’associazione Musica Aperta e le orecchie dei partecipanti, tornate a casa sicuramente più disponibili all’ascolto.

Ahhhh, dimenticavo! Una gentile partecipante, mi ha consigliato un film che non conoscevo, si tratta di Blow Out. C’è un giovane J. Travolta ossessionato dai registratori e dalle bobine. L’ho trovato online e devo dire che non è male.

NB

nelle registrazioni effettuate durante questa passeggiata milanese, si sente sempre il vocio e i passi del gruppo. Mi sembra normale quando si è in tanti e mi ricorda un po’ questa situazione